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Prima squadra. Tiesse Robot Calvisano cardiopalma: Verona piegata nel fango, vittoria all’ultimo respiro
25 Gennaio 2026
Prima squadra. Tiesse Robot Calvisano cardiopalma: Verona piegata nel fango, vittoria all’ultimo respiro

CALVISANO – Il Tiesse Robot Calvisano centra l’impresa e strappa un clamoroso successo (13-10) nella battaglia di alta classifica contro Verona, nell’ultimo turno del girone di andata del campionato di Serie A1 di rugby. Allo stadio San Michele la gara è al cardiopalma: un duello vibrante, una vera guerra nel fango che non regala alcun verdetto anticipato.
Verona trova la meta nel cuore del match, un vantaggio che prova a difendere per tutta la ripresa. Ma nell’ultimo quarto d’ora lo stoico assalto giallonero si trasforma in una pressione incontenibile, che porta alla meta di punizione che vale il controsorpasso a un soffio dal triplice fischio, facendo esplodere di gioia il pubblico di casa. Il successo porta così il Calvisano al secondo posto, a discapito proprio dei veronesi.

La prima pressione offensiva è del Verona, ma Calvisano è reattivo nei punti di incontro e riesce a rubare tre touche, ricacciando indietro i tentativi scaligeri. Sul ribaltamento di fronte i gialloneri mettono piede nei 22 metri al 7’, ma l’azione è vanificata dal cartellino giallo sventolato a Talavou Maa.
L’inferiorità numerica non limita però l’intraprendenza della formazione di casa, che in questa fase trova possesso e macina gioco. Sull’asse Consoli-Bini, con un bel calcio seguito da una ricezione alta, si apre l’offensiva giallonera che al 19’ torna a calcare i 22 metri veronesi. La fiammata innesca una serie di pick and go all’ombra dei pali e genera il calcio di punizione che Bruniera, al 20’, da posizione ottimale, manda a bersaglio (3-0).

Ristabilita la parità numerica, Calvisano alza il muro al 24’ sul tentativo ospite: la difesa blinda l’ovale e riporta l’azione nella metà campo scaligera. Bruniera ha l’occasione di fare il bis dalla piazzola, ma la distanza è siderale e il pallone non centra l’acca. Calvisano tiene il pallino del gioco, ma la partita fatica a decollare.
Al 33’ una bella pedata riporta Verona oltre la metà campo. Gli ospiti si rendono pericolosi rubando l’ovale con la presa alta di Binelli, che anticipa in salto i difensori e sfonda sull’out di sinistra. Calvisano replica quasi subito ancora con il piede di Bruniera, che manda le squadre a riposo sul 6-7.

La ripresa si apre con il Verona che, nonostante l’inferiorità numerica per il giallo sventolato a Ferreira allo scadere del primo tempo, prova a mordere. Ancora una volta, però, la difesa giallonera è asfissiante: i punti di incontro vengono sigillati e l’avversario ricacciato indietro.
La controffensiva porta Calvisano nei 22 metri al 5’, ma l’ovale viene perso in avanti e Verona può respirare. La sfida si accende con l’accelerazione di Bini sulla sinistra, fermato fallosamente. Arriva così una touche sui cinque metri per Calvisano, che mette in cassaforte il pallone e attacca centralmente. L’azione multifase costringe Verona a un nuovo fallo, che porta a una mischia chiusa in red zone per la squadra di Zappalorto.

L’apertura sul lato sinistro non è però precisa e Verona prova a uscire dall’assedio. Calvisano continua a premere con una lunga multifase, ma un’altra infrazione salva ancora gli scaligeri, che ringraziano e trovano tre punti in contropiede con il calcio piazzato di Lamensa (6-10).
Il Verona torna sotto pressione al 31’, con una touche profonda che innesca l’ennesima offensiva giallonera nei cinque metri avversari. Arrivano altre touche, altri carrettini, ma senza avanzamento: questa volta è la difesa scaligera ad alzare il muro.

Calvisano però non abbandona l’assedio. Al 38’ è di nuovo nei 22 con una touche che porta all’avanzamento di Federico Consoli, fermato sulla linea. Si combatte metro su metro: le mura veronesi sono spesse e coriacee. I gialloneri giocano allora il tutto per tutto.
L’ultimo assalto è quello decisivo: arriva la meta di punizione che vale il clamoroso sorpasso a pochi secondi dallo scadere (13-10).

Mattia Zappalorto, coach del Tiesse Robot Calvisano: «È stata una partita dal finale al cardiopalma, ma anche molto piacevole: probabilmente la migliore prestazione della nostra stagione. Non era affatto semplice, perché a un certo punto la gara sembrava scivolarci di mano. In quei momenti, però, è emersa la vera forza di questa squadra, che è il gruppo: lo si è visto nel modo in cui i ragazzi hanno saputo chiudere la partita nel finale.
I cambi ci hanno dato energia e ci hanno permesso di alzare l’intensità. Dispiace non aver fatto esordire Tomasoni, ma il capitano di giornata Berardi stava disputando una grande partita. Non possiamo che essere soddisfatti: credo che anche i tifosi si siano emozionati.
Oggi abbiamo dimostrato di essere cresciuti. Va fatto un applauso a tutti i 23 convocati per una prestazione davvero importante. I punti chiave erano il punto d’incontro e il gioco al piede: su quest’ultimo siamo stati bravi, anche se nel secondo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà senza però perderci. Poi è arrivata l’escalation finale. Bene anche la touche».

David Dal Maso, assistant coach Tiesse Robot Calvisano: «Dobbiamo essere orgogliosi di questi ragazzi. Dopo tanto tempo siamo tornati a giocare in casa e abbiamo regalato ai nostri tifosi una domenica di grande gioia. La squadra si è alimentata di questo entusiasmo e lo ha portato in campo.
Arriviamo da un momento positivo, anche se lungo il percorso non sono mancate alcune amarezze. La partita di oggi è il risultato del buon lavoro svolto durante la settimana: i ragazzi in campo hanno dato risposte importanti, così come chi è subentrato. Il campionato resta lungo e difficile: abbiamo chiuso il girone d’andata e la classifica dimostra quanto questo torneo sia duro e competitivo».

SERIE A1 – Giornata 9
CALVISANO-VERONA 13-10
CALVISANO: Bronzini; Bini, Williams, Nicosia (28’ st Costantino), M. Consoli; Bruniera, F. Consoli; Talavou, Berardi, Pasquali (10’ st Gabana); Zanetti, Salvan (28’ st Caravaggi); Barbotti (17’ st Manente), D’Apollonia (28’ Bottacin), Sabatiello (8’ st Cristini). A disposizione: Tomasoni, Pisoni. All. Zappalorto
VERONA: Dowd (31’ ast Baccini); Mastrandrea, Viel, Quintieri, Binelli; Lamensa (32’ st Fagioli), Ferreira; Liut, Zago (4’st Veliscek), Munro; Tonetta (19’ st Bezzolato), Redondi; Galanti (19’ st Perbellini), Zorzetto (21’ st Bertaso), Triunfo (1’ st Schiavon). A disposizione:  D’Adda. All. Badocchi
Arbitro: Favaro di Brescia
Marcatori: p.t. 20’ cp Bruniera (3-0); 36’ m Binelli, tr Lamensa (3-7); 39’ cp Bruniera (6-7); s.t. 24’ cp Lamensa (6-10); 40’ meta di punizione (13-10)
Note: cartellino giallo Talavou Maa (9’ pt), Ferreira (39’ pt), Liut (40’ st). Man of the match: Davide Salvan

PHOTOCREDIT: Enzo Bottacin

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