Insieme a David Dal Maso, assistente allenatore della Prima Squadra del Tiesse Robot Calvisano, abbiamo analizzato il momento dei guerrieri longobardi.
David: il campionato ha superato il giro di boa, siamo infatti giunti all’undicesima giornata, la seconda del girone di ritorno. Qual è l’avversaria che ti ha maggiormente impressionato?
“Secondo me la più forte fisicamente è il Parabiago, a livello di organizzazione invece dico Verona che è quella meglio schierata in campo. Va sottolineato che questo torneo di A1 è molto difficile, tolto appunto Parabiago che è in fuga in classifica, tutti siamo piuttosto vicini nel punteggio. Non c’è mai un risultato scontato e ciò dimostra che ogni partita che affrontiamo sia una battaglia dove dare sempre il massimo”.
Per quanto riguarda le prestazioni del tuo reparto di riferimento sei soddisfatto?
“A Livorno abbiamo incassato delle mete da drive che non prendevano da diverso tempo e quindi lo scorso mese abbiamo cambiato qualcosa nella preparazione in allenamento. Devo dire che le cose ora funzionano, in mischia chiusa abbiamo imboccato la strada giusta, in touche siamo migliorati, così come in difesa e lo dimostra per esempio la prova di due settimane fa contro Verona. Voglio fare i complimenti ai ragazzi perché tutti insieme stanno svolgendo un buon lavoro. Ritengo che siano infatti loro i protagonisti, perché mettono in campo durante la partita ciò che proviamo appunto in settimana”.
Pur essendo una neopromossa, ci troviamo al quarto posto della classifica, con sei successi, un pareggio e tre sconfitte. Secondo te cosa manca a questo giovane Calvisano per crescere ancora?
“Il campionato è molto duro e lo dimostra la classifica corta, con una lotta serrata che racchiude infatti le squadre che si trovano dal secondo al quinto posto. Noi non dobbiamo accontentarci mai e mantenere questo aspetto nel Dna. Tra le cose che dobbiamo sicuramente migliorare c’è la disciplina, se contro Verona questo aspetto aveva funzionato, contro la Capitolina invece ha difettato. Soltanto al quarto minuto di gioco avevamo già subito quattro calci di punizione”.
Domenica osserviamo un turno di riposo mentre in quella successiva troveremo sulla nostra strada il Cus Torino, una squadra che è nota per l’attacco particolarmente prolifico, il secondo migliore della competizione. Come stai preparando la sfida?
“Ci attende una trasferta molto difficile. Siamo infatti consapevoli che il Cus che è un’ottima avversaria in casa venderà la pelle molto cara. Noi dobbiamo guardare il nostro percorso e offrire in campo la migliore versione di noi stessi”.
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