Il campionato di A1 è giunto alla sua terza sosta stagionale, così ne abbiamo approfittato per analizzare la situazione con Mattia Zappalorto capo allenatore della Prima Squadra del Tiesse Robot Calvisano.
Mattia: i recenti risultati della decima giornata dimostrano che questo è davvero un torneo di altissimo livello e sempre più imprevedibile, dove appunto persino l’ultima può mettere in difficoltà la prima classificata. Qual è la miglior strategia da seguire per continuare a fare del nostro meglio e restare nelle posizioni nobili della graduatoria?
“Ritengo che lavorare duro sia l’unico metodo che contraddistingue chiunque voglia migliorarsi ed eccellere in quello che fa. Inoltre, penso che i ragazzi siano i primi ad avere la fame necessaria nel voler disputare un campionato di cui essere orgogliosi”.
Le prove contro Livorno, VII, Verona e Capitolina hanno causato un notevole dispendio di energie fisiche e mentali. Come è stata organizzata questa settimana di allenamento con la domenica in arrivo a riposo?
“Sicuramente quattro gare consecutive in calendario sono state impegnative sia per noi che per gli avversari. Questa settimana verrà dedicata al recupero, ridurremo infatti il carico di lavoro a due allenamenti e chi ha superato l’80% del minutaggio riprenderà in campo solamente domani”.
Nel mirino abbiamo da preparare la trasferta a Grugliasco contro il Cus Torino, in calendario domenica 15 febbraio. Una avversaria quella piemontese che nello scorso turno ha perso di un punto a Padova contro Valsugana e che dunque avrà una motivazione molto alta per riscattarsi soprattutto in casa…
“Il Cus Torino è una squadra che probabilmente merita un punteggio in classifica più elevato di quello che possiede (è sesto, due posizioni inferiori al Calvisano) e i 283 punti segnati certifica che ha il secondo migliore attacco del torneo. Ciò dimostra la qualità dei giocatori che possiede in rosa”.
Infine, abbiamo delle buone notizie dall’infermeria?
“In un campionato duro dal punto di vista fisico come la A1 penso sia da mettere in conto di avere qualche giocatore fermo ai box ma il nostro staff fisioterapico sta lavorando come sempre al meglio per cercare di ottimizzare il recupero degli infortunati”.
PHOTOCREDIT: Enzo Bottacin