LENO – Questa sera nella club house della Bassa Bresciana Rugby a Leno si è svolta la conferenza stampa di presentazione di “Bimbe in meta”, il progetto ideato dalla Leonessa, franchigia rosa che riunisce sotto la stessa ala il Tiesse Robot Calvisano, la Bassa Bresciana Rugby, il Rugby Brescia e Rugby Rovato.
All’incontro hanno partecipato i principali rappresentanti dei club coinvolti. Per il Tiesse Robot Calvisano presente il vicepresidente nonché direttore sportivo della Leonessa Luca Marzocchi e la responsabile del settore giovanile Aurora Boschetti, per la Bassa Bresciana la numero uno Albertina Carrara e il direttore tecnico Matteo Abeni, per il Rugby Brescia il consigliere Luca Fasani e per quanto riguarda Rovato presente il consigliere Fabio Marzetta. In collegamento da remoto, c’erano l’ex atleta della Nazionale femminile, responsabile del settore femminile italiano e punto di riferimento per lo sviluppo in rosa Maria Cristina Tonna e la consigliera federale nonché ex atleta della Nazionale femminile Erika Morri.
“Bimbe in meta” è dedicato al rugby giovanile femminile e si costituisce di due imperdibili appuntamenti in programma domenica 1 febbraio 2026 a Leno e domenica 1 marzo 2026 a Calvisano. In entrambe le date, le bambine di età compresa tra i 6 e i 12 anni potranno divertirsi sui campi in compagnia di istruttori e allenatori qualificati.
Luca Marzocchi, direttore sportivo Leonessa:
“Questa è la prima volta che le società bresciane accolgono con piacere l’iniziativa Bimbe in meta e spero diventi presto un modello da replicare anche in altre province. Il nostro obiettivo principale è far conoscere ai genitori e alle minirugbiste che oltre al percorso dell’Under 12 c’è dietro un movimento che le aspetta e le prepara all’inserimento. Ci tengo a sottolineare che la Leonessa è un patrimonio della palla ovale bresciane e come tale va sostenuto e valorizzato”.
Maria Cristina Tonna, ex atleta della Nazionale femminile, responsabile del settore femminile italiano e punto di riferimento per lo sviluppo in rosa:
"Il reclutamento e la promozione del rugby femminile sono temi fondamentali, ma non semplici. Esistono ancora componenti culturali e sociali che frenano l’attività sportiva femminile e, talvolta, anche i club faticano ad attivarsi. Sta a noi lavorare per rimuovere queste resistenze. Vedere club importanti come i vostri muoversi con questa energia non può che far piacere. Il tema del reclutamento femminile nel minirugby è attualissimo: dobbiamo continuare a fare in modo che le bambine possano seguire lo stesso percorso dei maschi. Il primo obiettivo è formare cittadine migliori, prima ancora che giocatrici. I valori del rugby non sono solo in campo, ma anche fuori. Auguro a tutti di vivere giornate straordinarie con questi open day”.
Erika Morri, ex giocatrice della Nazionale e consigliera federale FIR:
“Da trent’anni vivo il rugby in ruoli diversi: prima giocatrice, poi allenatrice, dirigente e oggi consigliera federale. Il mio cuore batte per questo sport. Avere una squadra femminile non è solo una scelta di valori, ma anche una scelta strategica. In un momento in cui diminuiscono i bambini, il rugby femminile rappresenta un nuovo ambito da esplorare. Permette di avvicinare sponsor diversi e, dal punto di vista economico, il tesseramento di una bambina ha lo stesso valore di quello di un bambino. In Inghilterra, già quindici anni fa, si organizzavano partite femminili il venerdì sera per animare il club, creando comunità miste e partecipate. Le mamme, dal punto di vista organizzativo, sono una forza straordinaria: avere una squadra femminile innesca dinamiche più efficaci. Le società dovrebbero capire che il reclutamento femminile è anche un’opportunità concreta di crescita. Noi costruiamo cittadine e cittadini sui nostri campi. Abbiamo bisogno di tutti e di tutte per portare avanti la nostra filosofia e per far rispettare le nostre etiche, il codice di comportamento legato al rispetto, in campo e fuori dal campo. Questo progetto bresciano è di grandissimo valore e grandissima importanza, portato avanti da club e persone che stanno scrivendo un pezzo di storia. Il movimento bresciano è di grande qualità a livello maschile e questo è un altro passo che apre ulteriormente al mondo femminile e va verso quello che già fate. Questo porterà ad avere fantastiche giocatrici e donne del futuro”.
Aurora Boschetti, responsabile settore giovanile Rugby Calvisano:
“Ci attendono due bellissime giornate dedicate al rugby femminile che rappresentano un importante traguardo per il nostro sport. L’obiettivo è duplice: valorizzare il rugby al femminile e mostrare alle bambine e alle loro famiglie che anche loro hanno un futuro in questo ambito. Il rugby è uno sport che offre un ambiente sano, basato su valori come il rispetto, la solidarietà e resilienza. Insegna a non arrendersi, sia dentro che fuori dal campo e a crescere come persone. Con “Bimbe in meta” vogliamo unire le nuove generazioni, creando un movimento che diffonda questi valori”.
Albertina Carrara, presidente Bassa Bresciana Rugby:
“Il progetto Bimbe in meta nasce da una necessità molto rilevante che è quella di far incontrare le bambine e le famiglie per far comprendere che esiste un movimento che riguarda solamente loro. Far acquisire delle esperienze dedicate soltanto alle bambine e alle ragazze è un forte segnale rispetto alla consapevolezza che noi abbiamo delle loro specificità. Siamo molto contenti di ospitare a Leno l’ex azzurra Erika Morri che è una personalità di grande rispetto nel movimento, il rugby è fatto anche da donne resilienti che devono incontrare una serie di difficoltà”.
Matteo Abeni, direttore tecnico Bassa Bresciana Rugby:
“Io credo fermamente che la dignità di questo sport non conosca genere ed è per questo che domenica 1 febbraio celebreremo un traguardo che comincia da lontano. Nonostante il nostro territorio mostri ancora resistenze nel concepire il rugby come sport per le proprie figlie, noi abbiamo scelto di non restare a guardare. Da tre stagioni abbiamo infatti portato il rugby nelle scuole superiori, trovando un terreno straordinariamente fertile. Parallelamente al lavoro nelle scuole, da due stagioni siamo entrati ufficialmente a far parte del Progetto Leonessa. Una scelta strategica che ci vede protagonisti nel sostenere la nostra atleta Aurora Abeni, garantendole il supporto logistico necessario per competere ad alti livelli. Questo impegno è stato reso possibile grazie alla visione di Luca Marzocchi, patron del progetto Leonessa, che con determinazione incrollabile ha saputo superare le insidie e lo scetticismo, dando continuità a questa sinergia che oggi rappresenta un modello di riferimento per il territorio. Voglio ringraziare sentitamente Rugby Calvisano, Rugby Rovato e Rugby Bresciana perché hanno fatto da cassa di risonanza ad un movimento che ha fame di crescita. Union è la parola che definisce il nostro sport e soprattutto il metodo con cui stiamo costruendo questo polo d’eccellenza”.
Fabio Marzetta, consigliere Rugby Rovato:
“Ritengo che gli Open Day siano una pregevole iniziativa, un passaggio obbligato del percorso iniziato negli studi scolastici e che poi ha il suo naturale proseguimento una volta che le bambine prendono contatto con le strutture del club. Come Rugby Rovato per numerosi anni abbiamo infatti svolto attività nelle scuole, per diffondere il rugby. Gli Open Day possiedono una straordinaria utilità perché sono dei momenti speciali che danno la possibilità di trasmettere fiducia e sicurezza sia alle atlete che alle famiglie. Abbiamo collegato ai due appuntamenti anche le partite di Serie A affinché le bambine più piccole possano vedere quelle più grandi all’opera. Il settore giovanile femminile a Rovato è nato sulla spinta delle tre partite del Sei Nazioni rosa organizzate nel 2012, 2013 e 2014. Attraverso l’impegno di mamme e fidanzate di giocatori siamo partiti prima con il rugby a Seven e poi con l’espansione della base siamo passati a quello a Quindici, parallelamente il movimento femminile è diventato importante pari a quello maschile in Italia grazie a degli ottimi risultati. In seguito, con la collaborazione con il Rugby Lumezzane abbiamo dato vita al progetto Queens Lilium. Tre stagioni fa, grazie all’impegno e all’intuizione di Luca Marzocchi è nata la Leonessa Rugby che oggi rappresenta un modello di riferimento sportivo per il territorio. Come Rugby Rovato continueremo a investire perché siamo molto entusiasti del progetto perché da a tutte le ragazzine e le ragazze l’opportunità di giocare”.
Luca Fasani, consigliere Rugby Brescia:
“Il rugby è uno sport di inclusione e formazione. Con l’iniziativa “Bimbe in Campo”, le società che lo sostengono rinnovano il loro impegno e la loro volontà nel promuovere la partecipazione delle bambine al rugby fin dalla più giovane età. Portare delle bambine in un campo di rugby significa offrire loro un ambiente sicuro e stimolante, dove imparare il valore del rispetto, del lavoro di squadra e della fiducia in sé stesse. Il rugby, con i suoi principi di lealtà e solidarietà, rappresenta, come sappiamo, uno strumento educativo. Con iniziative come queste si vuole dare ulteriore sostegno al movimento del rugby femminile italiano, che è già arrivato ad ottimi livelli, nonostante tante difficoltà, grazie all’impegno di club, tecnici, famiglie e atlete che ogni giorno lavorano sul campo per migliorarlo. Il Rugby Brescia partecipa convintamente al progetto Leonessa dando il proprio contributo nella certezza che questa realtà crescerà numericamente e qualitativamente; pur non avendo una squadra femminile abbiamo ritenuto fondamentale partecipare al progetto mettendo a disposizione le nostre strutture. Il lavoro svolto fino ad oggi, coordinato da Luca Marzocchi, ha gettato ottime basi per un consolidamento e sviluppo futuri a cui tutti lavoriamo e iniziative come “Bimbe in mete” vanno in questa direzione”.
Per i due open day sono stati studiati appositamente dei programmi molto interessanti. Nel dettaglio questa domenica a Leno dalle ore 10,30 alle 11,40 si svolgerà l’attività in campo di Bimbe in meta. In seguito, alle ore 10 spazio al torneo a Seven tutto al femminile con protagoniste le Under 14 e 16. Alle 11,30 via al seminario con ospite la consigliera federale ed ex atleta della Nazionale italiana Erika Morri. Il suo incontro è intitolato “Nei panni di mia figlia”. Quindi, alle ore 12,30 c’è il torneo Seven dedicato all’Under 18 e completa il programma alle ore 14,30 la partita di Serie A femminile tra Leonessa e Le Fenici.
A Calvisano invece, l’attività di domenica 1 marzo incomincerà alle ore 10 con l’accoglienza e poi spazio appunto all’open day e alle rugbiste Under 14, 16 e 18. Inoltre, alle ore 12,15 si svolgerà l’incontro con il mental coach Sebastiano Dusi che presenterà un seminario intitolato “Vuoi aiutare tua figlia a trasformare la mente nella sua arma migliore?”. Infine, completerà la giornata la partita di Serie A femminile tra Leonessa e Cus Piemonte Orientale in programma appunto sul prato del San Michele.
PHOTOCREDIT: Ufficio stampa Leonessa Rugby
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